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Negligenza Medica e Diritto al Risarcimento

Con il termine negligenza medica (nota anche come medical malpractice) si fa riferimento a qualsiasi trattamento, a mancanza di trattamento o a qualsiasi altra deroga rispetto agli standard accettati di assistenza medica, che causa lesioni a un paziente, incluso il decesso.

Ogni giorno sui giornali si leggono nuovi casi sconcertanti di malasanità, a volte con risultati tragici. In questi eventi, è probabile che il cittadino rimanga indifeso.

Se sei stato vittima di un errore medico (o un membro della tua famiglia) hai il diritto di essere risarcito. Un giusto risarcimento del danno può fornire i mezzi per iniziare a ricostruire la vita dopo l’infortunio.

In materia, la legge tutela la sfera giuridica del danneggiato, garantendo la reintegrazione nella posizione precedente il verificarsi del danno. Ciò avviene attraverso una compensazione economica calcolata in modo da riflettere l’entità della perdita.

Lo Studio legale internazionale TIL vanta una costante collaborazione con professionisti esperti in negligenza medica, in grado di assistere il cliente ad avviare una richiesta di risarcimento, nei seguenti casii:

• ritardo nella diagnosi o diagnosi errata;

• errore medico, trattamento scorretto, medicine, consigli o prescrizioni inesatte;

• negligenza o maltrattamento ospedaliero durante una visita ospedaliera;

• negligenza chirurgica;

• negligenza da chirurgia estetica;

• negligenza della nascita o durante il parto;

• negligenza dentale;

• negligenza dell’ottico;

• Errori evitabili, dimenticanze o errori minori.

 

QUALI SONO GLI ERRORI MEDICI CHE COMPORTANO IL DIRITTO AL RISARCIMENTO?

Il nostro ordinamento ha stabilito che l’errore medico deriva da:

    • essersi il medico discostato da una precisa regola tecnica o dall’essersi discostato da quelle regole di condotta che la maggior parte dei suoi colleghi avrebbe osservato nello stesso caso (imperizia);
    • avere il medico ignorato i rischi a cui è esposto il paziente ovvero si dimostra incapace di prevederli e quindi di prevenirli (imprudenza);
    •  l’avere il medico con il suo comportamento di negligenza, disinteresse e superficialità nei confronti del paziente e senza giustificato motivo, omesso di effettuare le dovute indagini o di attuare quelle terapie che la maggior parte dei suoi colleghi, a parità di condizioni, avrebbe implementato (negligenza) .

      CHI SONO I SOGGETTI RESPONSABILI?

      La responsabilità per gli errori sopra indicati può ricadere:

  1. sulla struttura ospedaliera, che non ha rispettato l’obbligo di monitorare le azioni dei propri dipendenti;
  2. sul medico o sanitario, negligente;
  3. sulla equipe di medici ed infermieri che, pur consapevole dei limiti nella preparazione e nelle capacità di un particolare operatore sanitario, non ha denunciato la situazione, rendendosi corresponsabile;
  4. nel caso di procedura eseguita da un medico in formazione, sul medico senior (tutorche durante una specifica procedura ha la responsabilità di monitorare e, se lo ritiene necessario, interrompere la procedura e/o portarla personalmente a termine.

Anche il medico di famiglia è passibile di responsabilità e può subire alcune gravi implicazioni legali e le vittime, anche in questo caso, hanno diritto a presentare una richiesta per tutti i danni subiti.

A tal fine, l’ordinamento italiano riconosce i danni da risarcire che rientrano nelle categorie di:

  1. danno patrimoniale e
  2. danni non patrimoniali (ad esempio danni biologici / estetici, danni morali e sofferenza psicologica).