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VOLO CANCELLATO PER EMERGENZA COVID-19: VOUCHER O DIRITTO AL RIMBORSO?

A seguito delle restrizioni adottate dalla maggior parte dei paesi con le quali è stata limitata l’operatività degli aeroporti, le compagnie aeree sono state costrette a cancellare numerosi voli.

 In tutti questi casi il vettore aereo è tenuto a rimborsare il costo del biglietto pagato sotto forma di Voucher o sotto forma di rimborso monetario.

 Ma quando il passeggero può scegliere tra il Voucher o il rimborso integrale?

Secondo le ultime indicazioni fornite dall’Unione Europea a tutela dei passeggeri che richiedono il rimborso volo cancellato per emergenza Covid-19 (Comunicazione del 18 marzo 2020 della Commissione Europea – Orientamenti interpretativi relativi ai regolamenti UE sui diritti dei passeggeri nel contesto dell’evolversi della situazione connessa al Covid-19), qualora sia la compagnia aerea a cancellare il volo, ha l’obbligo di offrire al passeggero di scegliere anche il rimborso.

Nello specifico la Commissione, chiarendo le modalità di applicazione del Reg.261/04 CE ai tempi del coronavirus, al punto 2.2. della comunicazione stabilisce espressamente che L’offerta di un buono da parte del vettore non può pregiudicare il diritto del passeggero di optare, in alternativa, per il rimborso.

Pertanto, è stato finalmente chiarito quando la scelta tra il rimborso monetario ed il voucher sia a discrezione del passeggero o a scelta del vettore.

  •  Se la compagnia aerea cancella il volo, il passeggero può chiedere il rimborso integrale anche se gli è stato offerto un voucher.
  • Se è il passeggero a rinunciare al volo, il passeggero NON può chiedere il rimborso integrale e sarà la compagnia a decidere tenendo conto del tipo di biglietto acquistato e dei termini e condizioni del vettore.

 Nella prassi, diversi vettori offrono buoni ai passeggeri che non intendono più effettuare il viaggio a causa dell’epidemia di Covid-19. I passeggeri possono utilizzare tali buoni per un altro viaggio con lo stesso vettore entro un periodo di tempo stabilito dal vettore stesso.

Ad ogni modo, è necessario tenere presente che l’ordinamento giuridico italiano prevede espressamente l’ipotesi di “sopravvenuta impossibilità della prestazione”, pertanto il passeggero potrebbe comunque richiedere la risoluzione del contratto e pretendere quindi il rimborso integrale di quanto pagato.

In caso di rifiuto al rimborso o mancata risposta nel termine di legge, contattateci inviando una email a info@theitalianlawyer.com con oggetto “Coronavirus – diritto al rimborso”. Il nostro team esperto in travel claims sarà in grado di assistervi per tutelare i vostri diritti.

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