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CORONAVIRUS ACT 2020 – LANDLORD E TENANT – GUIDA PER INQUILINI E PROPRIETARI

Aumentano di settimana in settimana le richieste di assistenza da parte di connazionali che si trovano a dovere lasciare la propria abitazione in conseguenza della diffusione del coronavirus con notevoli problemi a relazionarsi con agenzie immobiliari e/o i proprietari.

Di seguito riportiamo una sintesi della guida in materia di locazione che il 28 marzo il Governo Britannico ha pubblicato al fine di delineare il comportamento che debbono avere gli inquilini (tenants) e i padroni di casa (landlords) privati e pubblici, durante la crisi provocata dal coronavirus.

La guida, contiene una serie di misure da adottare nella fase emergenziale da covid-19 (https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/876500/Consolidated_Landlord_and_Tenant_Guidance_COVID_and_the_PRS_v4.2.pdf).

In sintesi, gli aspetti salienti della guida ed in linea con il Coronavirus Act 2020 (http://www.legislation.gov.uk/ukpga/2020/7/contents/enacted), sono riassumibili come segue:

  • fino al 30 settembre 2020, i proprietari di casa non potranno avviare procedimenti di sfratto senza prima aver dato ai propri inquilini almeno tre mesi di preavviso.
  • Nel caso di procedimenti di sfratto già intrapresi e depositati in tribunale per riottenere il possesso delle proprietà affittate a far data dal 27 marzo 2020, sono sospesi per 90 giorni.
  • allo scadere dei 90 giorni previsti dalla legge, il proprietario/agenzia non potrà sfrattare l’inquilino senza aver prima ottenuto un ordine dal tribunale.
  • Sia gli inquilini che i proprietari di casa dovrebbero affrontare con spirito di reciproca collaborazione, le problematiche connesse alle temporanee difficoltà di provvedere puntualmente al canone mensile, tenendo presente che gli inquilini hanno diritto ad avere un luogo decente, caldo e sicuro dove vivere, e i proprietari un degno ristoro per l’utilizzo della loro proprietà.
  • In generale, i termini contenuti nel contratto di affitto vanno rispettati sia da parte del proprietario di casa che da parte degli affittuari.
  • Coloro che si trovano in difficoltà per il pagamento del canone di locazione devono mettersi d’accordo con il proprietario/agenzia al fine di ottenere una dilazione o pagamenti in ritardo.
  • Qualora l’inquilino venga messo in cassa integrazione dal datore di lavoro e versi in una situazione di difficoltà economica per pagare il canone di locazione, potrà chiedere aiuto al Council di appartenenza.

Infine, gli inquilini cui si applicano le superiori garanzie sono ulteriormente protetti dal Protection from Eviction Act 1977. Nello specifico, vi rientrano tutti coloro che abitano in alloggi gestiti dai Council (Council House), dalle Housing Associations, oppure quelle persone che abitano in immobili locati da privati, o ancora in immobili affittati con contratti di 6 e 12 mesi.

Non troveranno, invece, applicazione le superiori disposizioni nei confronti di coloro che abitano in alloggi provvisori, case vacanze, alloggi condivisi con il proprietario di casa, ostelli, alloggi dei richiedenti asilo.

Il nostro team di esperti in Real Estate, specializzato in mediazione tra proprietari/agenzie e affittuari, sarà in grado di trovare un punto di incontro tra le parti al fine di evitare sfratti e rendere sostenibile il canone per gli inquilini. Per ricevere assistenza in materia, basta inviare una email a info@theitalianlawyer.com con oggetto “coronavirus – housing”.

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